Innanzitutto ai giovani nel corpo. Ricordiamo che la donazione del sangue può essere effettuata tra i 18 e i 65 anni e in assenza di problemi fisici cronici. Ben venga anche chi è più stagionato nel corpo ma sopratutto nella mente grazie all’esperienza maturata. Infine, sono aperte le porte anche chi è in pensione, perché può offrire una parte importante di sé: il tempo. Il mondo Avis è una realtà tutta da scoprire.
Tutti, donne e uomini, possono contribuire al funzionamento di questa associazione. Si può donare il sangue o parti di esso, come il plasma, e tempo. Attività ugualmente importanti sono il supporto ai donatori e la promozione del dono.
Se passerete in sezione, potrete sincerarvi con i vostri occhi quante energie siano necessarie per la chiamata e l’accoglienza dei donatori e per la gestione e la pianificazione delle donazioni.

Inoltre è molto importante offrire informazioni corrette ai donatori e agli aspiranti. L’Avis non si ferma al centro trasfusionale o alla sezione ma esce volentieri sul territorio, grazie ai volontari che ci mettono la faccia, per sensibilizzare alla cultura del dono e per farsi conoscere. Un altro elemento importante è, per quanto possibile, tessere legami in modo che tutti si sentano parte di quest’associazione. Insomma, il lavoro c’è, e in abbondanza, per chi vuole mettersi in gioco. Ci vuole tempo per curare i social, Facebook e Instagram. E anche il sito https://www.avisverolanuova.it/ non si è costruito da solo e non si aggiorna in automatico. C’è chi con pazienza risponde alla mail avisverolanuova@libero.it
Per comunicare usiamo il telefono mobile 338/5013190 o quello fisso 030/9920340.
La sede, in via Lenzi 65, è aperta e tenuta in ordine grazie alla disponibilità dei volontari il martedì e il venerdì dalle 18.00 alle 19.00 e la domenica dalle 09.30 alle 11.30.
Marco Venturini